La Santa dei Viterbesi

Racconti sulla vita e sui miracoli di Santa Rosa. L'esilio a Soriano e a Vitorchiano e il rifiuto del convento. Ecco finalmente rivelato come la piccola Rosa combatté e vinse il potente e agguerrito esercito di Federico II.

(96 pagine con riproduzioni di antiche stampe)

L'autore fin da ragazzo ha sempre ascoltato con interesse quanto raccontavano la nonna Peppa, la zia Annita e i suoi genitori circa intercessioni di Santa Rosa verso la sua famiglia.

Poi nel 1986 egli stesso era rimasto vittima di un grave incidente dal quale si era potuto riprendere completamente grazie all'intercessione della Verginella viterbese.

Quindi Giovanni Faperdue aveva molti motivi di profonda gratitudine verso Santa Rosa quando si apprestava a scrivere questo libro. L'opera rappresenta una novità assoluta tra tutta la letteratura che ha per oggetto la Santa cresciuta tra le strade del centro storico di Viterbo. Infatti, tutti i miracoli più importanti nella vita della Verginella, sono stati qui riportati con le tecnica del racconto, che rende queste pagine molto attraenti e di facile lettura.

Notevole il capitolo terzo dove si narra del grande assedio di Federico II contro il libero Comune di Viterbo. L'autore ipotizza, per la prima volta, che a combattere contro le armi del potente imperatore svevo, oltre al valore dei viterbesi, ci fossero le preghiere, le penitenze ed i digiuni della Santa. I capitoli del libro sono:

Il pane dei poveri;
La brocca risanata;
Una fanciulla inerme contro Federico;
L'esilio;
Apparizione a Papa Alessandro IV;
S. Rosa protettrice della mia famiglia;
Stralci dalla cronaca locale;

Nel capitolo "Santa Rosa protettrice della mia famiglia" l'autore rivela tre intercessioni inedite di Santa Rosa rivolte alla sua famiglia.